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Dimentica il mio nome – Zerocalcare – recensione completa

Come promesso ecco la recesione completa dell’ultimo libro di Zerocalcare: “Dimentica il mio nome“.

In realta’ il libro lo ho finito il giorno stesso in cui ho scritto la pre-recensione, ma ho preferito ragiornarci un po’ prima per avere un giudizio “rotondo e completo” (cit.).

Eccovi qui le mie opinioni.
Come gia’ si evinceva dalle prime pagine il libro si e’ rivelato il solito capolavoro di arte e letteratura moderna..
..se siete nati nella prima meta’ degli anni ’80. O giu’ di li’.

Zerocalcare - Dimentica il mio nome

Zerocalcare – Dimentica il mio nome

E con questo non voglio dire che persone nate in altri momenti storici non apprezzeranno questo libro, ma e’ proprio se la vostra personalita’ si e’ formata bombardata dai cartoni animati (Ken Shiro, Cavalieri dello Zodiaco anche se i 5 Samurai era un concept piu’ figo), da Bim Bum Bam e tutto il resto del trash che passava a cavallo degli anni 80 e 90, ecco e’ proprio se siete in quel gruppo di persone che apprezzerete appieno le potenzialita’ di questo libri.

E piu’ leggo Calcare piu’ mi accorgo che questa e’ una verita’ assoluta, soprattutto quando leggi una battuta e senti parti del cervello, ricordi, sensazioni addormentate che si risvegliano improvvisamente e sbattono sulla scogliera della tua retina come onde, pronte a far diluviare dagli occhi.

Ci sono parole non dette, metafore accennate, battute insinuate che solo alcuni possono cogliere.. e possono farlo perche’ fa gia’ parte del proprio vissuto.

Detto questo, lo stile del libro e’ molto simile a “Un polpo alla gola” (altro capolavoro), solo un po’ meno “peso”.
Cioe’ e’ comunque denso e ricco di significati e lezioni da imparare, aneddoti su cui riflettere, ma personalmente il “polpo” e’ riuscito a smuovermi proprio le viscere e attorcigliarle, mentre con “Dimentica il mio nome” ho dormito piu’ tranquillo dopo averne finito la lettura.

Insomma, lettura consigliata? Assolutamente si’.

Calcare come sempre promosso a pieni voti, con bacio accademico, plauso della giuria, raccomandazione postuma, standing ovation di 20 minuti ed alloro d’oro.

E se non ancora non vi ho convinto, siete genti senza cuore, fatevelo dire da uno quasinormale.

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